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Weissman

L’evoluzione digitale è esponenziale e quindi è una rivoluzione

Segue l’articolo “Le sinfonie del nuovo mondo” con la parte “L’evoluzione digitale è esponenziale e quindi è una rivoluzione”– Parte 2 di 3, di cui la prima parte è stata pubblicata qui.

Fatte poche eccezioni noi esseri umani abbiamo difficoltà a pensare e a fare ipotesi in modo esponenziale. Ray Kurzweil vive di “esponenzialità”. Lui è il capo sviluppatore di Google, futurologo, inventore tra l’altro del riconoscimento ottico di testi, ovvero di testi letti dal computer, del riconoscimento linguistico, della tecnologia scan, delle tastiere, eccetera eccetera. “The singularity is near” (La singolarità è vicina) è uno dei suoi tanti libri che disegna un futuro come si potrebbe sviluppare da un punto di vista esponenziale, soprattutto tecnologico e informatico. Al centro si trova la singolarità tecnologica, un evento rivoluzionario, che secondo Kurzweil avrà luogo nel 2045. La base di questa è la crescita esponenziale in tutti i settori che sono soggetti alla tecnologia dell’informazione. Nel 2045 il sapere e le possibilità tecniche aumenteranno in modo esplosivo e avranno effetti inimmaginabili sulla genetica, le nanotecnologie e la robotica: interventi mirati nel patrimonio -genetico umano, intelligenza artificiale, che supera il livello dell’intelligenza umana, assemblatori molecolari, atomo dopo atomo, nella nanotecnologia – creeranno un nuovo mondo. Utopia o verità?

Peter Glaser, giornalista, scrittore, futurologo, che in “Technology Review” si descrive come “…. matita nata a Graz nel 1957, dove eccellenti scrittori vengono prodotti per l’export, vive oggi come programma di scrittura a Berlino”, paragona  lo sviluppo esponenziale alla stesura di una sinfonia. Beethoven scrisse le sue sinfonie prima seguendo il suo occhio e il suo orecchio interiore, e poteva sentirle prima che un’orchestra le eseguisse. Ciò che oggi è visto come esoterico, sarà forse sperimentato come qualcosa di pragmatico nel 2050, sviluppato attraverso la potenza dell’esponenziale, attraverso la stesura di sinfonie che saranno eseguite in futuro e che ora solo pochi riescono già a sentire.

Come sarà il mondo domani?

Ricercatori di tendenze, esperti del futuro, organizzazioni statali e private, istituti di ricerca e centri d’innovazione, think-tanks e università, si occupano tutti nel mondo di “futuro” sotto tutte le prospettive possibili: sociali, politiche, culturali, economiche, tecnologiche. È molto interessante l’edizione del Gottlieb Duttweiler Institut GDI Impuls 2050; dopo 34 anni, essa è l’ultima edizione, perché anche GDI Impuls è in fase di ripensamento in direzione più digitale e internazionale: analogico e tedesco non bastano più. L’edizione 2050 fornisce 34 pareri sull’oggi e su ciò che accadrà. Un esperimento concettuale interessante a cui si consiglia vivamente di partecipare: vedi www.gdi.ch/2050.

Che il digitale abbia cambiato il mondo e che lo cambierà in modo sostanziale per il 2050, è certo. Un oggetto preso dalla nostra vita quotidiana disporrà di un sapere illimitato e comunicherà con gli uomini, e lo farà in una qualsiasi lingua. Nascono nuovi potenziali dalla combinazione uomo-macchina, che sarà superiore al puro essere umano biologico. Ci saranno replicatori che sapranno produrre un qualsiasi oggetto in un batter d’occhio, cosa che sarà forse possibile attraverso le stampanti 3D sviluppate in modo esponenziale. La nostra vita si allungherà e saremo più in salute, ma resteremo tuttavia sempre mortali. Il livello del mare salirà e alcune zone e città costiere saranno distrutte.

Articolo pubblicato nella rivista “Tenda In&Out” 2/2018, seconda parte. Seguirà la pubblicazione della terza parte. Potete scaricare l’intero articolo qui.

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